I 5 migliori sistemi di ordinazione online per ristoranti in Italia nel 2026 - Foodiv
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I 5 migliori sistemi di ordinazione online per ristoranti in Italia nel 2026

  • Jignesh Shah
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    JIGNESH SHAH
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  • Luglio 16, 2026

migliori sistemi di ordinazione online per ristoranti

Per molti ristoranti italiani, gestire gli ordini online è diventato più complicato del necessario. Le commissioni dei marketplace riducono i margini, mentre gli ordini arrivano da canali diversi che spesso non comunicano tra loro. Il personale deve inserire manualmente le richieste, aggiornare più menu e controllare zone di consegna, orari e disponibilità.

A questo si aggiunge un altro problema: molti ristoranti hanno un accesso limitato ai dati dei clienti e dipendono da piattaforme esterne per generare nuovi ordini. Per questo cresce l’interesse verso i migliori sistemi di ordinazione online per ristoranti in Italia, soprattutto quelli che permettono di ricevere ordini direttamente dal sito e gestire asporto, delivery e ordinazioni tramite QR code.

In questa guida confrontiamo Foodiv, resmio, Satisorder, ChowNow e pomoAI in base a funzionalità, commissioni, pagamenti, ordini diretti, integrazioni e tipo di ristorante.

 

Table of Contents

quali sono i migliori sistemi di ordinazione online in Italia?

Foodiv, resmio, Satisorder, ChowNow e pomoAI sono cinque sistemi di ordinazione online da considerare nel 2026. Foodiv è indicato per i ristoranti che vogliono ricevere ordini diretti senza commissioni per ordine. resmio combina ordini online, prenotazioni e QR code. Satisorder offre una soluzione accessibile per menu digitali e ordini al tavolo. ChowNow si concentra su ordini diretti, marketing e fidelizzazione, mentre pomoAI è pensato soprattutto per pizzerie italiane che gestiscono asporto e consegna.

La scelta migliore dipende dal tipo di locale, dai canali di vendita, dalle integrazioni necessarie e dalla disponibilità del servizio in Italia.

I migliori sistemi di ordinazione online a confronto

La tabella confronta i cinque sistemi in base al tipo di ristorante, ai canali di ordinazione, alle commissioni e alle integrazioni disponibili.

Sistema Migliore per Ordini dal sito Asporto Delivery QR al tavolo Commissione per ordine POS/KDS Mercato principale
Foodiv Ordini diretti Sì Sì Sì Sì No Da verificare per integrazione Internazionale
resmio Ordini e prenotazioni Sì Sì Sì Sì Dipende dal piano Funzioni integrate Europa
Satisorder Menu digitale economico Sì Sì Da verificare per piano Sì Da verificare Dashboard ordini Internazionale
ChowNow Marketing e ordini diretti Sì Sì Sì Non principale No sugli ordini diretti Integrazioni POS Principalmente USA
pomoAI Pizzerie e asporto Sì Sì Sì Sì No POS Cloud e KDS Italia

Nota: funzionalità, commissioni e integrazioni possono cambiare in base al piano scelto e alla disponibilità del servizio in Italia.

1. Foodiv: migliore in assoluto per ordini diretti senza commissioni

Per chi è più adatto

Foodiv è particolarmente adatto a:

  • ristoranti indipendenti;
  • catene di ristoranti e attività con più sedi;
  • pizzerie;
  • locali da asporto;
  • hotel e resort che offrono servizi di ordinazione;
  • ristoranti che vogliono ridurre la dipendenza dai marketplace.

La piattaforma può essere usata sia da un singolo locale sia da un’attività in crescita che deve gestire menu, ordini, orari e impostazioni diverse per ogni sede.

Cos’è Foodiv?

Foodiv è un sistema di ordinazione online che permette ai ristoranti di ricevere ordini direttamente dal proprio sito web, dall’app mobile o da un menu con QR code. In questo modo, il cliente ordina attraverso un canale controllato dal ristorante, senza dover passare sempre da un marketplace esterno. La piattaforma riunisce ordini online, menu, pagamenti, asporto, delivery e attività operative in un unico ambiente. Foodiv non applica una commissione della piattaforma su ogni ordine diretto e offre un’esperienza di ordinazione personalizzata con il brand del locale.

Funzionalità principali di Foodiv

Le principali funzioni offerte da Foodiv includono:

  • Ordini diretti dal sito: i clienti possono consultare il menu e ordinare dal sito del ristorante senza essere reindirizzati verso un marketplace.
  • Esperienza personalizzata: il ristorante può utilizzare il proprio logo, i propri colori, un dominio personalizzato e un’app mobile con il proprio brand.
  • Asporto e delivery: il sistema gestisce ritiro in sede, consegna a domicilio, aree di consegna, tariffe e tracciamento degli ordini.
  • Ordinazioni tramite QR code: i clienti possono scansionare un codice, aprire il menu e ordinare dal tavolo o da altri punti del locale.
  • Personalizzazione del menu: il ristorante può aggiungere categorie, fotografie, descrizioni, varianti, formati, topping ed extra.
  • Gestione dei pagamenti: la piattaforma consente di configurare il metodo e il gateway di pagamento adatti all’attività.
  • Gestione centralizzata degli ordini: gli ordini online, da asporto, al tavolo e per la consegna possono essere controllati da un unico pannello.
  • Dati dei clienti: il ristorante può accedere alle informazioni e alla cronologia degli ordini dei propri clienti.
  • Promozioni e fidelizzazione: sono disponibili coupon, offerte e strumenti per incoraggiare gli ordini ripetuti.
  • Gestione di più sedi: le attività possono controllare filiali, menu, orari, ordini e impostazioni operative.
  • Report e analisi: Foodiv include report sulle vendite, sulle prestazioni e sul comportamento degli ordini.

La pagina ufficiale di Foodiv indica inoltre il supporto per POS online, KOT, Google Analytics, preordini e integrazioni con partner di consegna.

Perché scegliere Foodiv

Il vantaggio principale di Foodiv è la possibilità di creare un canale di vendita diretto. I marketplace possono aiutare un ristorante a farsi trovare, ma non dovrebbero essere l’unico modo per ricevere ordini.

Con Foodiv, il ristorante controlla il menu, i prezzi, le promozioni e il percorso seguito dal cliente. Il brand del locale rimane visibile durante tutta l’esperienza, invece di essere affiancato da decine di concorrenti.

La piattaforma non applica commissioni sugli ordini diretti. Il ristorante paga il piano scelto e non una percentuale aggiuntiva a Foodiv ogni volta che riceve un ordine. Restano comunque applicabili eventuali costi del gateway di pagamento o del servizio di consegna utilizzato.

Foodiv supporta inoltre diversi flussi di ordinazione, tra cui:

  • ordini dal sito;
  • ordini tramite app;
  • ritiro in sede;
  • consegna a domicilio;
  • ordinazioni al tavolo;
  • preordini;
  • ordini tramite QR code.

Questa flessibilità lo rende interessante anche per ristoranti in crescita, catene, hotel e attività che vogliono gestire più canali senza utilizzare sistemi separati.

Possibili limitazioni

Foodiv offre molte funzioni, ma un ristorante italiano dovrebbe verificare alcuni aspetti prima di scegliere il piano.

La prima cosa da controllare è la compatibilità con il POS già utilizzato nel locale. Foodiv dispone di funzioni POS e può collegare gli ordini online al flusso operativo del ristorante, ma la disponibilità di una specifica integrazione dipende dal fornitore e dal sistema locale.

Conviene verificare anche:

  • quali gateway supportano pagamenti in euro;
  • quali metodi di pagamento italiani sono disponibili;
  • come vengono gestite IVA, ricevute e requisiti fiscali;
  • se il supporto e l’onboarding sono disponibili in italiano;
  • quali funzioni sono incluse nel piano scelto.

C’è poi un punto pratico. Avere un sistema di ordinazione diretto non significa ricevere automaticamente nuovi clienti. Il ristorante deve promuovere il proprio link attraverso il sito, Google Business Profile, social media, QR code, email e materiali presenti nel locale.

Anche la consegna richiede attenzione. Foodiv permette di configurare zone, tariffe e personale addetto al delivery, ma il ristorante potrebbe dover usare i propri corrieri o collegarsi a un servizio esterno per completare le consegne.

Prezzi di Foodiv

Foodiv utilizza un modello ad abbonamento invece di applicare una commissione della piattaforma su ogni ordine diretto. La pagina ufficiale presenta opzioni di fatturazione mensile e annuale, insieme a una prova gratuita. Dichiara inoltre l’assenza di costi di configurazione e di contratti obbligatori.

Prima di sottoscrivere un piano, il ristorante dovrebbe verificare:

  • costo mensile e annuale;
  • numero di sedi incluso;
  • funzioni disponibili per ogni piano;
  • eventuali costi per app, POS o moduli aggiuntivi;
  • costi del gateway di pagamento;
  • eventuali spese per consegne o partner esterni;
  • condizioni della prova gratuita.

Foodiv non applica commissioni sugli ordini diretti, ma le società che elaborano i pagamenti possono trattenere una commissione per ogni transazione. Il costo finale dipende quindi dal piano Foodiv, dal gateway scelto e dagli eventuali servizi aggiuntivi.

Verdetto su Foodiv

Foodiv è una buona scelta per i ristoranti che vogliono ricevere ordini diretti, ridurre la dipendenza dai marketplace e gestire sito, delivery, asporto, QR code e dati dei clienti da un unico sistema. Prima di decidere, un’attività italiana dovrebbe confermare la compatibilità con POS, pagamenti e requisiti operativi locali.

2. Resmio: migliore per ordini online, prenotazioni e QR code

Per chi è più adatto

resmio è particolarmente adatto a:

  • ristoranti con servizio al tavolo;
  • locali che accettano prenotazioni online;
  • bar, bistrot e caffetterie;
  • ristoranti che vogliono ricevere ordini e prenotazioni tramite Google;
  • attività che combinano asporto, delivery e servizio in sala;
  • hotel che vogliono gestire ordini tramite QR code da tavoli, posti o camere.

La piattaforma risulta interessante soprattutto per i locali che vogliono gestire prenotazioni, tavoli, menu digitale e ordini da un unico ambiente, invece di utilizzare strumenti separati.

Cos’è resmio?

resmio è una piattaforma per la gestione dei ristoranti che unisce menu digitale, ordini online, prenotazioni, gestione dei tavoli e strumenti dedicati agli ospiti. I clienti possono ordinare per l’asporto o la consegna, prenotare un tavolo oppure scansionare un QR code e ordinare direttamente dal proprio posto. Il ristorante gestisce queste attività attraverso un unico account e può raccogliere dati sugli ospiti, controllare le prenotazioni e promuovere offerte. resmio si rivolge soprattutto a ristoranti, bar e caffetterie che lavorano sia online sia in sala.

Funzionalità principali di resmio

Le funzioni più importanti offerte da resmio includono:

  • Menu digitale: il ristorante può creare prodotti, categorie, descrizioni, immagini, prezzi, varianti ed extra. Può modificare disponibilità, orari di ritiro e impostazioni di consegna direttamente dal pannello.
  • Ordini da asporto: i clienti possono consultare il menu online, scegliere i prodotti, pagare e ritirare l’ordine presso il locale.
  • Consegna a domicilio: il ristorante può accettare ordini per il delivery attraverso il menu digitale e impostare gli orari dedicati al servizio.
  • Ordini al tavolo tramite QR code: il cliente scansiona il codice, apre il menu dal browser, ordina e può pagare senza scaricare un’app. Il ristorante può creare codici specifici per tavoli, posti o camere.
  • Ordini tramite Google: resmio può collegare il menu digitale al pulsante Ordina online presente nel Profilo dell’attività su Google. Il cliente viene indirizzato al menu per ordinare asporto o consegna.
  • Pagamenti online: la piattaforma supporta pagamenti tramite Stripe e PayPal. Tra le opzioni indicate figurano carta di credito, addebito diretto SEPA e PayPal.
  • Pagamenti in contanti o al personale: per alcuni flussi il ristorante può consentire il pagamento in contanti oppure direttamente al personale di sala. Può anche impostare limiti per gli importi pagabili in contanti.
  • Prenotazioni online: resmio permette di ricevere prenotazioni dal sito, da Google e dai canali social, con notifiche, registro digitale e gestione delle disponibilità.
  • Gestione degli ospiti: il sistema raccoglie dati di contatto, numero di visite, preferenze, note e tag utili al personale.
  • Gestione dei tavoli: il ristorante può visualizzare sale, tavoli, prenotazioni, clienti senza prenotazione e capacità disponibile attraverso il gestore web o l’app per iPad.
  • Promozioni e marketing: resmio offre newsletter, raccolta delle recensioni, buoni, biglietti e strumenti per riportare i clienti nel locale. Alcune di queste funzioni richiedono un piano o un componente aggiuntivo specifico.

Perché scegliere resmio

Il punto forte di resmio è la combinazione tra ordinazione e prenotazione. Un ristorante può usare lo stesso sistema per ricevere ordini da asporto, organizzare le consegne, gestire i tavoli e accettare prenotazioni online. Questo riduce il numero di strumenti che il personale deve controllare durante il servizio.

Le funzioni dedicate al servizio in sala sono un altro vantaggio. I clienti possono ordinare e pagare dal tavolo tramite QR code, mentre il personale riceve una notifica e gestisce l’ordine dal pannello. Questo può alleggerire il lavoro della sala durante gli orari più affollati, senza eliminare il servizio tradizionale.

resmio offre anche una buona presenza su Google. Il ristorante può ricevere prenotazioni attraverso Reserve with Google e collegare il proprio menu al pulsante per gli ordini online. Questo permette ai clienti di passare dalla ricerca del locale alla prenotazione o all’ordine con meno passaggi.

Infine, resmio nasce in Germania e propone sito, assistenza e interfaccia in italiano. I prezzi ufficiali vengono mostrati in euro, mentre i dati degli ospiti vengono archiviati su server europei nel rispetto del GDPR dichiarato dalla piattaforma. Questi elementi lo rendono più vicino alle esigenze dei ristoranti europei rispetto a molti sistemi progettati principalmente per il mercato statunitense.

Possibili limitazioni

Il modello di prezzo degli ordini richiede attenzione. Il piano BASIC consente di partire gratuitamente, ma resmio applica una commissione del 4% sugli ordini da asporto e delivery e del 2% sugli ordini tramite QR code. Il ristorante può eliminare queste commissioni scegliendo il servizio Ordini Flat con un canone mensile fisso.

Non tutte le funzioni sono incluse in ogni piano. Strumenti come il gestore grafico dei tavoli, l’app per iPad, gli acconti sulle prenotazioni, il marketing e la pianificazione del personale possono richiedere il piano ULTIMATE oppure componenti aggiuntivi a pagamento. Questo significa che il costo può aumentare quando il ristorante ha bisogno di una configurazione più completa.

resmio offre integrazioni con sistemi di cassa, ma le funzioni disponibili cambiano in base al produttore e al modello del POS. Prima di scegliere la piattaforma, un ristorante italiano dovrebbe verificare la compatibilità con il sistema di cassa già presente e controllare quali dati, menu e ordini possono essere sincronizzati.

La piattaforma gestisce il flusso degli ordini per la consegna, ma non sostituisce necessariamente il servizio logistico. Il ristorante deve quindi verificare se può utilizzare i propri rider, un partner esterno o un servizio disponibile nella propria zona.

Conviene controllare anche quali metodi di pagamento funzionano per il proprio conto aziendale in Italia. resmio richiede un collegamento con Stripe o PayPal per i pagamenti online, mentre eventuali commissioni di transazione dipendono dal fornitore di pagamento scelto.

Prezzi di resmio

Secondo la pagina ufficiale consultata a luglio 2026, resmio propone tre piani principali:

  • BASIC: 0 euro al mese, con funzioni essenziali e alcune limitazioni;
  • PREMIUM: 69,90 euro al mese;
  • ULTIMATE: 129,90 euro al mese nella tabella di confronto pubblicata sul sito.

La stessa pagina mostra anche un prezzo promozionale o annualizzato di 116,91 euro al mese per ULTIMATE. Tutti i prezzi indicati sono al netto dell’IVA. Il ristorante dovrebbe quindi verificare l’importo finale e le condizioni applicate al momento dell’acquisto.

resmio offre una prova gratuita di 30 giorni senza richiedere i dati di pagamento. Durante il periodo di prova è possibile testare le funzioni del piano ULTIMATE, con alcune esclusioni per servizi aggiuntivi e SMS. Al termine, l’account passa automaticamente al piano BASIC gratuito, a meno che il ristorante non scelga un piano a pagamento.

Per gli ordini online, il ristorante può scegliere tra due modelli:

  • modello a commissione: 4% per asporto e delivery, 2% per ordini al tavolo tramite QR code;
  • Ordini Flat: 149,90 euro al mese senza commissioni sul valore degli ordini.

Le prenotazioni online non prevedono una commissione per ogni ospite o tavolo prenotato.

Tra i componenti aggiuntivi indicati a 19,90 euro al mese figurano:

  • gestione degli acconti;
  • app per iPad;
  • gestore grafico dei tavoli;
  • app Manager;
  • email marketing;
  • pianificazione del personale.

Gli add-on sono disponibili in base al piano scelto e alcuni risultano già inclusi nel piano ULTIMATE. I piani PREMIUM e ULTIMATE prevedono una durata minima di 12 mesi, con un’opzione mensile disponibile pagando un supplemento indicato sul sito.

Le commissioni applicate da Stripe o PayPal non sono incluse nel canone resmio e dipendono dal contratto stipulato con il processore di pagamento.

Verdetto su resmio

resmio è una buona scelta per i ristoranti con servizio al tavolo che vogliono gestire prenotazioni, menu digitale, asporto, delivery e ordini tramite QR code nello stesso sistema. Prima di decidere, conviene confrontare il modello a commissione con la tariffa flat e verificare compatibilità POS, add-on necessari e costo complessivo.

3. Satisorder: migliore soluzione economica per menu digitali e ordini al tavolo

Per chi è più adatto

Satisorder è particolarmente adatto a:

  • piccoli ristoranti indipendenti;
  • bar e pub;
  • caffetterie;
  • pizzerie;
  • locali che vogliono iniziare con un menu tramite QR code;
  • attività con un budget software limitato;
  • ristoranti che vogliono testare gli ordini digitali prima di investire in un sistema più complesso.

Il piano gratuito permette a una singola attività di creare menu digitali, generare QR code e gestire ordini con limiti sul numero di menu, tavoli e membri dello staff. Questo rende Satisorder una soluzione accessibile per chi vuole partire con le funzioni essenziali senza assumere subito un costo mensile.

Cos’è Satisorder?

Satisorder è una piattaforma che combina menu digitali e gestione degli ordini. Un ristorante può caricare un menu in formato PDF o immagine oppure creare un menu interattivo con prodotti, fotografie, descrizioni, allergeni e opzioni personalizzabili. I clienti accedono al menu tramite QR code e possono ordinare dal tavolo, per l’asporto o per la consegna. Gli ordini arrivano in tempo reale nella dashboard usata dal personale e dalla cucina. Il sistema funziona dal browser, quindi il cliente non deve scaricare un’app o creare un account per consultare il menu e ordinare.

Funzionalità principali di Satisorder

Le principali funzioni di Satisorder includono:

  • Menu digitale interattivo: il ristorante può creare categorie, prodotti, immagini, descrizioni, prezzi e informazioni alimentari. Può anche nascondere temporaneamente un prodotto esaurito o rendere visibile un menu solo in determinati giorni e orari, in base al piano scelto.
  • Menu in formato PDF o immagine: chi vuole iniziare rapidamente può caricare un file PDF, PNG o JPEG e renderlo accessibile tramite QR code.
  • QR code per il menu: la piattaforma genera codici che il ristorante può stampare e posizionare sui tavoli, alla cassa, sulla porta o nei materiali promozionali.
  • Ordini al tavolo: il cliente scansiona il codice, apre il menu dal browser e invia l’ordine direttamente al personale. Non servono download o registrazione.
  • Ordini da asporto: Satisorder consente di ricevere ordini da ritirare presso il locale e di gestirli attraverso una dashboard dedicata.
  • Ordini per la consegna: la piattaforma include dashboard separate per delivery e corrieri. Permette quindi di organizzare gli ordini a domicilio, anche se il ristorante deve comunque gestire i propri rider o il partner logistico.
  • Dashboard degli ordini: titolare, camerieri e cucina possono vedere gli ordini in tempo reale, modificarne lo stato e controllare chi li sta gestendo. Le modifiche vengono sincronizzate tra i diversi dispositivi.
  • Menu multilingue: il sistema non impone un limite generale al numero di lingue. Offre inoltre la traduzione automatica in circa 60 lingue e traduzioni professionali per italiano, inglese e tedesco. La traduzione automatica è disponibile nei piani a pagamento.
  • Importazione del menu: il ristorante può importare prodotti e dati attraverso un file CSV, evitando di inserire ogni voce manualmente.
  • Opzioni e modificatori: è possibile aggiungere scelte singole o multiple, come cottura della carne, temperatura delle bevande, ingredienti extra o prodotti da rimuovere. Ogni opzione può aumentare o ridurre il prezzo dell’ordine.
  • Allergeni e preferenze alimentari: il menu può mostrare informazioni su allergeni, prodotti vegetariani, vegani, biologici, senza glutine e altre caratteristiche.
  • Pagamenti online: Satisorder supporta Stripe per i pagamenti con carta. Offre inoltre integrazioni con SumUp e Satispay. Satisorder dichiara di non trattenere una propria commissione sulle transazioni, ma il fornitore di pagamento può applicare le sue normali tariffe.
  • Gestione di più sedi: il numero di ristoranti gestibili dipende dal piano. Starter include una sede, Basic fino a cinque e Pro un numero illimitato.
  • Analisi: i piani a pagamento includono dati su ordini, ricavi, prodotti più richiesti, prestazioni dello staff e soddisfazione dei clienti.

Il sistema include anche pulsanti che permettono al cliente di chiamare un cameriere o chiedere il conto dal proprio smartphone. Le richieste arrivano direttamente nella dashboard del personale.

Perché scegliere Satisorder

Il vantaggio più evidente di Satisorder è il basso costo di ingresso. Un piccolo locale può iniziare con il piano Starter gratuito, creare un menu digitale e testare gli ordini tramite QR code senza impegnarsi subito in un abbonamento.

Anche la configurazione è semplice. Il ristorante può caricare il menu che utilizza già oppure costruirne uno interattivo. La piattaforma genera il QR code e ospita la pagina pubblica, quindi non è necessario avere un sito web dedicato.

L’assenza di un’app da scaricare rende il processo più immediato per il cliente. Basta aprire la fotocamera, scansionare il codice e consultare il menu dal browser. Questo approccio funziona bene per bar, caffetterie e ristoranti che vogliono velocizzare gli ordini senza cambiare completamente il modo in cui lavora il personale.

Le funzioni multilingue rappresentano un altro punto di forza, soprattutto per i locali situati in città turistiche. Il ristorante inserisce nomi e descrizioni una volta, poi può tradurre il menu e correggere manualmente il risultato.

Satisorder è quindi utile per testare:

  • menu digitali;
  • ordini al tavolo;
  • pagamenti dal menu;
  • asporto;
  • delivery;
  • comunicazione digitale tra clienti e personale.

Il ristorante può capire come reagiscono i clienti prima di passare a un piano più ampio o a una piattaforma con integrazioni operative più avanzate.

Possibili limitazioni

Satisorder offre più di un semplice menu tramite QR code, ma non presenta la stessa profondità operativa di alcune piattaforme sviluppate per catene, ristoranti con volumi elevati o sistemi complessi di consegna.

La gestione del delivery include dashboard per ordini e corrieri, ma le pagine ufficiali non descrivono in modo dettagliato funzioni avanzate come:

  • calcolo automatico di più zone di consegna;
  • tariffe diverse per distanza;
  • assegnazione intelligente dei rider;
  • tracking del corriere per il cliente;
  • collegamenti con servizi logistici esterni;
  • gestione avanzata della capacità per fascia oraria.

Un ristorante con un’attività di delivery importante dovrebbe quindi verificare direttamente come vengono gestite zone, costi, tempi e disponibilità.

Anche le integrazioni POS richiedono attenzione. Satisorder offre un collegamento con SumUp che permette di avviare pagamenti tramite terminale o Payment Link. Tuttavia, questa funzione non equivale necessariamente a una sincronizzazione completa con un POS da ristorante, con trasferimento automatico di menu, ordini, tasse e inventario.

La piattaforma include una dashboard dedicata alla cucina, ma non emerge un ampio catalogo pubblico di integrazioni con KDS, registratori di cassa o gestionali italiani. Prima di adottarla, conviene verificare se gli ordini possono essere collegati agli strumenti già presenti nel locale.

Le funzioni di marketing e fidelizzazione sembrano più limitate rispetto a piattaforme che includono CRM, programmi fedeltà, campagne automatiche, coupon avanzati e segmentazione dei clienti. Satisorder offre analisi sugli ordini e sulle prestazioni, ma le pagine pubbliche non presentano un vero sistema completo per gestire il ciclo di vita del cliente.

La gestione di più sedi dipende dal piano. Il piano Pro consente un numero illimitato di ristoranti, tavoli e utenti, ma le informazioni pubbliche non mostrano in dettaglio funzioni avanzate come:

  • menu centrali condivisi;
  • autorizzazioni separate per ogni sede;
  • confronti tra filiali;
  • report consolidati;
  • promozioni diverse per posizione;
  • controllo centralizzato di prezzi e disponibilità.

Infine, Satisorder dispone di pagine e contenuti in italiano e supporta Satispay, un vantaggio concreto per il mercato locale. Tuttavia, il ristorante dovrebbe confermare disponibilità, orari e lingua dell’assistenza, oltre ai tempi di risposta previsti per problemi tecnici.

Prezzi di Satisorder

La pagina ufficiale consultata a luglio 2026 presenta tre piani:

  • Starter: gratuito per sempre;
  • Basic: 9,99 euro al mese;
  • Pro: 19,99 euro al mese.

I prezzi pubblicati non includono IVA ed eventuali imposte locali. La pagina indica inoltre un periodo di prova di sei mesi per i piani Basic e Pro, senza richiesta iniziale della carta di credito. Il ristorante dovrebbe comunque verificare le condizioni attive al momento della registrazione.

Piano Starter

Il piano Starter include:

  • una sede;
  • fino a tre menu PDF o immagine;
  • fino a tre menu interattivi;
  • 15 tavoli;
  • tre camerieri;
  • tre corrieri;
  • menu multilingue;
  • opzioni personalizzabili;
  • importazione tramite CSV;
  • dashboard per tavolo, asporto, delivery, cucina e corrieri;
  • notifiche tramite app, email e altri canali.

Non include, secondo la tabella attuale, pagamenti online e analisi.

La FAQ di Satisorder conferma che le funzioni di base, tra cui menu digitale e gestione degli ordini per una sede, restano gratuite. La dicitura “basic functionality” usata nella FAQ non va confusa con il piano commerciale chiamato Basic.

Piano Basic

Il piano Basic costa 9,99 euro al mese e aumenta i limiti a:

  • cinque ristoranti;
  • sette menu PDF o immagine per sede;
  • sette menu interattivi per sede;
  • 50 tavoli per ristorante;
  • dieci camerieri;
  • dieci corrieri.

Include inoltre:

  • menu programmati per giorni e orari;
  • traduzione automatica;
  • pagamenti;
  • analisi.

Piano Pro

Il piano Pro costa 19,99 euro al mese e rimuove i principali limiti sul numero di:

  • ristoranti;
  • menu;
  • tavoli;
  • camerieri;
  • corrieri.

Include le stesse funzioni avanzate del piano Basic, ma si adatta meglio alle attività con più sedi o con un maggior numero di utenti.

Oltre al canone, il ristorante deve considerare:

  • IVA e imposte applicabili;
  • commissioni di Stripe;
  • tariffe di SumUp;
  • costi previsti dal contratto Satispay Business;
  • eventuale hardware;
  • tempo necessario per configurare menu e flussi operativi.

Satisorder dichiara di non applicare una propria commissione aggiuntiva sui pagamenti gestiti attraverso Stripe, SumUp o Satispay. I costi del processore restano però a carico del ristorante.

Verdetto su Satisorder

Satisorder è una buona soluzione di partenza per piccoli ristoranti, bar e caffetterie che vogliono introdurre menu digitali, QR code e ordini al tavolo con un investimento contenuto. Offre diverse funzioni anche nel piano gratuito, ma le attività con delivery complesso, CRM avanzato o integrazioni POS profonde potrebbero aver bisogno di una piattaforma più completa.

 

4. ChowNow: migliore per ordini diretti, marketing e fidelizzazione

Per chi è più adatto

ChowNow è particolarmente adatto a:

  • ristoranti indipendenti;
  • locali che vogliono investire negli ordini diretti;
  • attività interessate a un’app mobile con il proprio brand;
  • ristoranti con molti clienti abituali;
  • operatori che utilizzano un POS supportato;
  • attività che vogliono combinare ordini, marketing e fidelizzazione;
  • ristoranti che ricevono ordini da più piattaforme e vogliono riunirli in un solo pannello.

La piattaforma ha senso soprattutto per i ristoranti che non vogliono limitarsi a ricevere ordini. ChowNow collega ogni ordine diretto ai dati del cliente, alle campagne marketing e agli strumenti pensati per aumentare gli acquisti ripetuti.

Cos’è ChowNow?

ChowNow è una piattaforma di ordinazione diretta e marketing pensata per aiutare i ristoranti a vendere attraverso canali che controllano. Il cliente può ordinare dal sito del locale, da una pagina integrata o da un’app mobile personalizzata. Il ristorante riceve i dati di contatto e la cronologia degli ordini, che può utilizzare per campagne email, SMS e programmi fedeltà. ChowNow offre anche integrazioni POS, aggregazione degli ordini, gestione del menu, report e opzioni di consegna. Il modello punta quindi a trasformare l’ordinazione online in un canale proprietario, invece di lasciare l’intera relazione con il cliente a un marketplace.

Funzionalità principali di ChowNow

Le principali funzioni di ChowNow includono:

  • Ordini dal sito web: ChowNow può integrare il sistema di ordinazione nel sito del ristorante, permettendo al cliente di consultare il menu e completare l’acquisto senza passare da una piattaforma esterna.
  • Sito web per il ristorante: i piani possono includere un sito ottimizzato per la ricerca, pensato per indirizzare i clienti verso gli ordini diretti.
  • App mobile personalizzata: ChowNow offre un’app con il nome e il brand del ristorante. La disponibilità dipende dal piano scelto e può prevedere costi aggiuntivi legati all’account sviluppatore Apple.
  • Ordini diretti senza commissione: il ristorante paga un abbonamento e le normali commissioni di elaborazione del pagamento, ma ChowNow non trattiene una percentuale di marketplace sugli ordini ricevuti attraverso i canali diretti.
  • Database dei clienti: il ristorante può accedere ai dati di contatto e alla cronologia degli ordini raccolti attraverso i propri canali. ChowNow dichiara inoltre che questi dati possono essere esportati.
  • Marketing automatico: i piani più completi includono campagne email e SMS basate sul comportamento di acquisto dei clienti. Il numero di contatti e crediti disponibili cambia in base al piano.
  • Programma fedeltà: ChowNow include strumenti Rewards pensati per incoraggiare i clienti a tornare e ordinare di nuovo dal canale diretto.
  • Aggregazione degli ordini: la piattaforma può riunire gli ordini diretti e quelli provenienti da servizi esterni in un unico pannello. Le integrazioni pubblicizzate riguardano soprattutto DoorDash, Uber Eats e Grubhub.
  • Integrazioni POS: ChowNow si collega a sistemi come Toast, Square, Revel e Clover. Gli ordini possono essere accettati automaticamente e inviati al POS, alla cucina e alla stampante, riducendo l’inserimento manuale.
  • Gestione centralizzata del menu: il ristorante può aggiornare prodotti e disponibilità attraverso la dashboard. Con alcune integrazioni POS, gli articoli esauriti possono essere sincronizzati sui canali collegati.
  • Report e analisi: ChowNow offre dati sulle vendite, sui canali di ordinazione, sui clienti e sulle prestazioni del menu. Le funzioni disponibili variano in base al piano.
  • Consegna: Flex Delivery permette di affidare la consegna a partner esterni. Le informazioni pubbliche indicano soprattutto DoorDash e Uber come fornitori collegati.
  • QR code e catering: i piani includono anche ordinazioni tramite QR code e strumenti per ricevere ordini catering, con funzioni dedicate alla programmazione e ai tempi di preparazione.

ChowNow è disponibile in Italia?

Le informazioni ufficiali consultate a luglio 2026 non confermano in modo chiaro che tutti i servizi di ChowNow siano disponibili per i ristoranti con sede in Italia.

Il contratto ufficiale contempla la possibilità che un ristorante si trovi fuori dagli Stati Uniti e afferma che, in quel caso, i pagamenti a ChowNow possono essere addebitati nella valuta locale. Questo suggerisce che la piattaforma possa gestire alcuni clienti internazionali. Tuttavia, non basta per confermare che un ristorante italiano possa attivare ogni funzione senza restrizioni.

La pagina pubblica dei prezzi presenta gli importi in dollari statunitensi. Il sito, la documentazione di assistenza e gli esempi dei clienti sono inoltre orientati soprattutto al mercato nordamericano. Le integrazioni per l’aggregazione degli ordini citano DoorDash, Uber Eats e Grubhub, mentre i termini specificano che i partner di consegna gestiti da ChowNow operano negli Stati Uniti.

Prima di inserire ChowNow nella propria attività, un ristorante italiano dovrebbe chiedere conferma diretta su:

  • possibilità di creare e attivare un account aziendale in Italia;
  • fatturazione effettiva in euro;
  • gestione di IVA e dati fiscali;
  • disponibilità di Stripe per l’account italiano;
  • accredito dei pagamenti su un conto bancario italiano;
  • interfaccia e assistenza in lingua italiana;
  • compatibilità con il POS già presente nel locale;
  • integrazioni con Deliveroo, Glovo, Just Eat o altri servizi usati in Italia;
  • disponibilità di rider e partner logistici locali;
  • pubblicazione dell’app sugli store italiani;
  • trattamento internazionale dei dati;
  • accordi necessari per rispettare il GDPR.

La privacy policy di ChowNow afferma che il servizio opera dagli Stati Uniti. I dati forniti da utenti situati fuori dagli Stati Uniti possono quindi essere trasferiti e trattati negli USA. Un ristorante italiano dovrebbe verificare le basi giuridiche del trasferimento, i ruoli di titolare e responsabile del trattamento, l’eventuale Data Processing Agreement e le garanzie richieste dal GDPR.

In sintesi, ChowNow non dovrebbe essere presentato come pienamente disponibile in Italia senza una conferma commerciale scritta. È più corretto considerarlo una piattaforma interessante, ma con idoneità locale ancora da verificare.

Perché scegliere ChowNow

Il punto forte di ChowNow è il legame tra ordinazione diretta e fidelizzazione. Il sistema non si limita a mostrare un menu e ricevere un pagamento. Registra chi ordina, quali prodotti sceglie e con quale frequenza torna.

Il ristorante può usare queste informazioni per:

  • inviare campagne email;
  • inviare promozioni tramite SMS;
  • riconoscere i clienti più attivi;
  • creare offerte per aumentare gli ordini ripetuti;
  • promuovere il proprio canale diretto;
  • analizzare quali canali generano più vendite;
  • esportare il database dei clienti.

ChowNow dichiara che il ristorante mantiene l’accesso ai dati di contatto e di ordinazione raccolti attraverso i canali diretti. Questo permette di costruire una relazione che non dipende completamente da un marketplace esterno.

Anche l’esperienza del brand riceve molta attenzione. Il cliente può ordinare dal sito del locale o da un’app personalizzata, mentre il ristorante controlla menu, promozioni e comunicazione. Questo rende il canale diretto più riconoscibile e può aiutare a riportare il cliente sullo stesso sistema per gli ordini successivi.

Le integrazioni POS rappresentano un altro vantaggio. ChowNow pubblicizza collegamenti con diversi sistemi diffusi nel mercato nordamericano. Quando l’integrazione è disponibile, gli ordini arrivano direttamente al POS e alla cucina, senza doverli copiare manualmente da un tablet.

Possibili limitazioni per i ristoranti italiani

La principale limitazione è l’incertezza sulla disponibilità locale. ChowNow non presenta una pagina italiana, un listino in euro o un elenco chiaro di funzioni garantite per i ristoranti in Italia.

Anche le integrazioni riflettono il mercato statunitense. Toast, Clover, Square, Revel e altri sistemi presenti nel catalogo possono essere disponibili anche in Europa, ma questo non significa che ogni versione italiana sia compatibile con ChowNow. Il ristorante deve verificare il modello del POS, la configurazione del conto e le funzioni effettivamente sincronizzate.

Le integrazioni per l’aggregazione riguardano soprattutto:

  • DoorDash;
  • Uber Eats;
  • Grubhub.

Questo limita il valore operativo per un ristorante italiano che riceve ordini principalmente da Just Eat, Deliveroo o Glovo, a meno che ChowNow non confermi integrazioni aggiuntive non indicate nelle pagine pubbliche.

Anche Flex Delivery appare costruito per gli Stati Uniti. Le pagine ufficiali indicano tariffe in dollari, distanze in miglia e partner come DoorDash e Uber. Non si può quindi presumere che la stessa soluzione logistica funzioni in Italia.

Altri aspetti da verificare includono:

  • pagamenti in euro;
  • metodi di pagamento locali;
  • assistenza in italiano;
  • orari del supporto rispetto al fuso europeo;
  • conformità del flusso dati al GDPR;
  • costi per telefonate e SMS inviati a numeri italiani;
  • disponibilità delle app nei relativi store;
  • gestione di IVA, allergeni e requisiti fiscali;
  • consegna e aggregazione con partner italiani.

Il prezzo rappresenta un altro possibile limite. ChowNow parte da un canone mensile piuttosto elevato rispetto ad alcune piattaforme europee. Il costo può aumentare con configurazione, pagamenti, app, stampante, delivery e moduli superiori.

Prezzi di ChowNow

La pagina ufficiale consultata a luglio 2026 presenta tre piani:

  • Launch: da 229 dollari con fatturazione annuale oppure da 249 dollari con fatturazione mensile;
  • Grow: da 319 dollari con fatturazione annuale oppure da 349 dollari con fatturazione mensile;
  • Elevate: da 409 dollari con fatturazione annuale oppure da 449 dollari con fatturazione mensile.

I prezzi sono indicati come importi iniziali. Il costo finale può dipendere dalle funzioni scelte, dal numero di sedi e dai servizi aggiuntivi.

La stessa pagina indica anche:

  • costo di configurazione compreso tra 119 e 499 dollari;
  • commissione per l’elaborazione del pagamento pari al 2,95% più 0,29 dollari per transazione;
  • quota annuale Apple di 99 dollari per l’app mobile personalizzata;
  • costo della stampante compreso tra 250 e 420 dollari;
  • costo Flex Delivery di 7,98 dollari per ordine.

La piattaforma non applica una percentuale di marketplace sugli ordini diretti, ma questo non significa che ogni transazione sia gratuita. Il ristorante continua a pagare il canone, i costi di elaborazione della carta e gli eventuali servizi aggiuntivi.

Alcuni ordini ricevuti attraverso il marketplace ChowNow possono inoltre includere una Support Local Fee a carico del cliente. La pagina di assistenza indica una tariffa pari al 7,5% del subtotale per gli ordini effettuati tramite l’app ChowNow o il relativo marketplace. Questa tariffa non riguarda necessariamente gli ordini diretti dal sito del ristorante.

Per un ristorante italiano, questi importi non devono essere convertiti automaticamente in euro e utilizzati come preventivo. ChowNow dovrebbe confermare:

  • valuta di fatturazione;
  • IVA;
  • prezzo applicato in Italia;
  • commissione di pagamento locale;
  • costi per app e hardware;
  • spedizione dei dispositivi;
  • tariffe di consegna;
  • condizioni contrattuali;
  • eventuali costi per più sedi.

Verdetto su ChowNow

ChowNow offre strumenti validi per ordini diretti e fidelizzazione, ma un ristorante italiano dovrebbe prima confermare disponibilità, pagamenti, assistenza e integrazioni locali. Il prodotto è interessante per marketing, dati dei clienti e app personalizzate, ma il forte orientamento verso il mercato statunitense lo rende una scelta meno immediata per l’Italia.

5. pomoAI: migliore per pizzerie italiane da asporto e consegna

Per chi è più adatto

pomoAI è particolarmente adatto a:

  • pizzerie indipendenti;
  • pizzerie da asporto;
  • locali con consegna a domicilio;
  • attività che ricevono ordini dal banco, dal telefono e dal sito;
  • pizzerie con un volume elevato di ordini serali;
  • locali che devono controllare la capacità della cucina;
  • attività che vogliono ridurre la dipendenza dai marketplace.

La piattaforma nasce soprattutto per il modo in cui lavorano le pizzerie italiane. Riunisce ordini, menu, cucina, clienti, consegne e cassa in un unico sistema cloud.

Cos’è pomoAI?

pomoAI è un gestionale cloud italiano progettato principalmente per pizzerie da asporto e consegna. Permette di ricevere nello stesso sistema gli ordini effettuati al banco, per telefono, dal sito e dall’app. La piattaforma combina una cassa POS cloud, un menu digitale, un sito per gli ordini diretti, il display cucina KDS e gli strumenti per organizzare consegne e ritiri. Il ristorante può gestire clienti, varianti, allergeni, fasce orarie e zone di delivery senza utilizzare applicazioni separate. pomoAI non applica una commissione percentuale sugli ordini ricevuti dal sito diretto della pizzeria.

Funzionalità principali di pomoAI

Le funzioni principali offerte da pomoAI includono:

  • Cassa POS cloud: gli ordini ricevuti dal banco, dal telefono, dal sito e dall’app confluiscono nello stesso sistema. Il personale può gestire ordini e pagamenti da computer, tablet o smartphone. La funzione POS è inclusa nel piano Pro.
  • Sito per gli ordini diretti: la pizzeria riceve un sito personalizzato con menu, logo, colori e informazioni del locale. Il sito include hosting e connessione HTTPS e può essere collegato ai social media e al Profilo dell’attività su Google.
  • Ordini senza commissione percentuale: pomoAI non trattiene una percentuale sugli ordini ricevuti attraverso il sito diretto. Possono comunque essere applicate le normali commissioni del fornitore scelto per i pagamenti online.
  • Asporto: il cliente può scegliere il ritiro presso il locale e selezionare una fascia oraria disponibile.
  • Consegna a domicilio: il ristorante può impostare zone, costi, ordine minimo, consegna gratuita e tempi stimati per ogni area. Le zone possono essere disegnate sulla mappa attraverso poligoni personalizzati.
  • Display cucina KDS: gli ordini vengono divisi in coda, in preparazione e pronti. Timer e priorità aiutano il personale a capire cosa preparare e in quale ordine. Il KDS è incluso anche nel piano gratuito.
  • Controllo della capacità della cucina: la pizzeria può impostare slot temporali e limitare gli ordini quando forno e cucina raggiungono la capacità prevista. Questa funzione risulta utile soprattutto durante le ore di punta e nei fine settimana.
  • Fasce orarie e preordini: il sistema permette di organizzare ordini da asporto e consegna in base agli orari disponibili e ai tempi di preparazione.
  • Gestione delle zone di consegna: ogni area può avere regole diverse per costo, ordine minimo, tempo stimato e consegna gratuita. Il sistema identifica automaticamente la zona corretta per l’indirizzo inserito dal cliente.
  • Gestione dei clienti: il CRM salva nome, telefono, indirizzi, preferenze e cronologia degli ordini. Il personale può riconoscere un cliente abituale e recuperare velocemente i suoi dati durante un ordine telefonico.
  • Carta fedeltà digitale: il piano Pro include una carta fedeltà che permette ai clienti di accumulare punti o bollini dopo gli ordini diretti.
  • Report e statistiche: la dashboard mostra vendite, prodotti più ordinati e provenienza degli ordini.
  • QR code: il ristorante può collegare il menu e il sito degli ordini a QR code da usare nel locale, sui volantini o nei materiali promozionali.
  • Stampante termica: pomoAI offre la stampante ufficiale pomoX30 per ricevute, comande di cucina e biglietti destinati ai rider. Supporta Bluetooth, Ethernet, Wi-Fi e USB, con configurazione guidata attraverso l’app.
  • Gestione degli allergeni: il menu permette di aggiungere ingredienti, allergeni e tag come vegetariano, vegano, piccante o prodotto congelato.
  • Varianti e modificatori: la pizzeria può configurare formati come normale, baby, tirata o doppia pasta, oltre a impasti, aggiunte, gusti multipli e selezioni obbligatorie.
  • Menu multilingue: i piani a pagamento supportano menu e ordini in più lingue, una funzione utile per pizzerie che lavorano in zone turistiche.

Perché scegliere pomoAI

Il principale punto di forza di pomoAI è la sua specializzazione. Molti gestionali vengono progettati per ristoranti generici e adattati in seguito alle pizzerie. pomoAI parte invece dai problemi tipici di una pizzeria da asporto: molti ordini concentrati in poche ore, numerose varianti, tempi di forno, consegne e richieste che arrivano da canali diversi.

Durante il picco serale, il sistema permette di riunire gli ordini ricevuti dal sito, dal telefono e dal banco. La cucina vede le comande nel KDS, mentre il personale controlla stati, priorità e fasce orarie. Questo riduce la necessità di riscrivere gli ordini e aiuta a evitare che la cucina accetti più lavoro di quanto possa gestire.

Anche la gestione del menu riflette il lavoro di una pizzeria. Il ristorante può configurare:

  • dimensioni diverse;
  • tipi di impasto;
  • ingredienti extra;
  • gusti multipli;
  • prodotti da rimuovere;
  • allergeni;
  • disponibilità per giorno e orario.

Queste opzioni rendono più semplice gestire ordini complessi senza affidarsi alle note scritte dal cliente.

Le zone di consegna rappresentano un altro vantaggio. La pizzeria può disegnare aree precise sulla mappa e applicare regole diverse a ogni zona. In questo modo, il cliente vede automaticamente il costo, il minimo d’ordine e il tempo previsto per il proprio indirizzo.

pomoAI consente inoltre di ricevere ordini dal proprio sito senza trattenere una percentuale sul valore della vendita. Il ristorante mantiene così un canale diretto con i clienti e può usare cronologia, carta fedeltà e comunicazioni per favorire gli ordini ripetuti.

L’interfaccia, il sito e l’assistenza sono rivolti al mercato italiano. pomoAI mostra prezzi mensili in euro, una sede aziendale in Italia e un contatto telefonico italiano. Questo riduce alcune delle incertezze che possono presentarsi con piattaforme progettate principalmente per altri Paesi.

Possibili limitazioni

pomoAI è una soluzione verticale. Questo rappresenta un vantaggio per le pizzerie, ma può diventare un limite per altre attività.

La piattaforma può essere meno adatta a:

  • ristoranti con un servizio al tavolo complesso;
  • catene con molti concept diversi;
  • hotel con ordinazioni da camere e punti vendita multipli;
  • ristoranti che devono gestire prenotazioni avanzate;
  • attività che cercano un marketplace per acquisire nuovi clienti;
  • operatori con un ecosistema POS già molto articolato.

Le pagine ufficiali si concentrano soprattutto su pizzerie, asporto e delivery. Non descrivono in modo approfondito strumenti per planimetrie dei tavoli, prenotazioni, turni di sala o gestione di menu molto diversi tra più tipologie di ristorante.

Un altro punto da verificare riguarda la fiscalità. pomoAI offre una cassa POS cloud, ma un ristorante dovrebbe chiedere se il sistema sostituisce un registratore telematico fiscale oppure deve essere collegato a un dispositivo esterno. Conviene confermare:

  • compatibilità con il registratore telematico già installato;
  • trasmissione dei corrispettivi;
  • gestione di ricevute e documenti commerciali;
  • integrazione con sistemi di pagamento e cassa;
  • disponibilità di collegamenti con software contabili.

La pagina pubblica dei prezzi include il POS nel piano Pro, ma non elenca in modo dettagliato tutti i modelli fiscali o i registratori telematici supportati.

La gestione di più sedi richiede una verifica simile. pomoAI invita le attività con più sedi o più di 3.000 ordini mensili a richiedere un piano Enterprise personalizzato. Le pagine pubbliche non spiegano però nel dettaglio se questo piano include menu centralizzati, autorizzazioni per sede, report consolidati o prezzi diversi per ogni filiale.

La piattaforma include una carta fedeltà nel piano Pro, ma i ristoranti che cercano un CRM più avanzato dovrebbero verificare la presenza di:

  • campagne email automatiche;
  • segmentazione dei clienti;
  • coupon personalizzati;
  • automazioni tramite SMS o WhatsApp;
  • esportazione completa dei dati;
  • analisi dettagliate della fidelizzazione.

Infine, conviene chiarire i termini di onboarding e assistenza. Il sito indica supporto tecnico incluso e supporto dedicato nei piani Smart e Pro. Dichiara inoltre che il team può preparare gratuitamente il menu digitale dopo aver ricevuto il menu esistente. Il ristorante dovrebbe comunque confermare tempi, formato dei dati, numero di prodotti incluso e assistenza disponibile durante il lancio.

Prezzi di pomoAI

La pagina ufficiale consultata a luglio 2026 presenta tre piani principali.

Piano Essenziale

Il piano Essenziale è gratuito e include:

  • fino a 30 ordini online al mese;
  • sito per gli ordini online;
  • menu digitale con QR code;
  • gestione degli ordini;
  • schermo cucina KDS;
  • gestione dei clienti.

Questo piano può essere utile per una piccola pizzeria che vuole provare il sistema o riceve ancora pochi ordini dal canale diretto.

Piano Smart

Il piano Smart costa 29 euro al mese e include:

  • fino a 300 ordini online mensili;
  • pagamenti online con carta;
  • Apple Pay e Google Pay;
  • menu e ordini multilingue;
  • sito per gli ordini;
  • menu digitale e QR code;
  • gestione degli ordini;
  • KDS;
  • gestione clienti;
  • supporto dedicato;
  • pausa temporanea del servizio.

Il POS cloud e le zone di consegna avanzate non risultano inclusi in questo piano.

Piano Pro

Il piano Pro costa 39 euro al mese e include:

  • fino a 600 ordini online mensili;
  • sistema di cassa POS;
  • zone di consegna avanzate;
  • carta fedeltà digitale;
  • pagamenti online;
  • menu e ordini multilingue;
  • sito e menu digitale;
  • gestione ordini;
  • KDS;
  • gestione clienti;
  • supporto dedicato;
  • pausa del servizio.

Per le attività che superano 600 ordini mensili, pomoAI permette di acquistare blocchi aggiuntivi da 600 ordini. La pagina non mostra il prezzo esatto del blocco, ma indica uno sconto del 30%. Le attività con oltre 3.000 ordini al mese o più sedi devono richiedere un piano Enterprise personalizzato.

Prova gratuita, configurazione e costi aggiuntivi

pomoAI offre una prova gratuita con tutte le funzionalità attive. Il sito indica inoltre supporto tecnico incluso e la possibilità di iniziare senza un contratto vincolante.

Il menu digitale è incluso nella piattaforma. pomoAI dichiara anche di poter creare il menu per il cliente senza costi aggiuntivi, partendo dal materiale inviato dal ristorante. Prima di procedere, conviene verificare se l’assistenza gratuita copre immagini, varianti, allergeni, traduzioni e configurazioni particolarmente complesse.

Il KDS è incluso in tutti e tre i piani. Il POS cloud, invece, è incluso solo nel piano Pro.

La stampante termica pomoX30 rappresenta un costo separato. La pagina ufficiale ne descrive funzioni e compatibilità, ma non mostra chiaramente il prezzo pubblico nel contenuto consultato. Il ristorante dovrebbe chiedere un preventivo che includa dispositivo, spedizione, rotoli, eventuali accessori e numero di stampanti necessarie per cassa, cucina e rider.

Bisogna inoltre considerare:

  • commissioni del processore di pagamento;
  • eventuali blocchi aggiuntivi di ordini;
  • dispositivi per cassa e cucina;
  • stampanti termiche;
  • piano Enterprise per più sedi;
  • eventuale app personalizzata;
  • integrazioni fiscali o hardware esterno.

pomoAI non applica una commissione percentuale sugli ordini diretti, ma il costo totale dipende dal piano, dal volume mensile e dall’attrezzatura utilizzata.

Verdetto su pomoAI

pomoAI è una buona scelta per le pizzerie italiane che gestiscono asporto, consegna e forti picchi serali. Collega sito, ordini, menu, cucina, clienti e cassa in un sistema pensato per questo specifico flusso di lavoro. Non è però la soluzione predefinita per ogni ristorante: catene complesse e locali con un servizio al tavolo avanzato dovrebbero verificare meglio le funzioni necessarie.

Quale sistema di ordinazione online dovresti scegliere?

La scelta dipende dal modo in cui lavora il tuo locale. Foodiv è adatto a chi vuole ordini diretti e più controllo. resmio funziona bene per ristoranti con prenotazioni e servizio al tavolo. Satisorder è una soluzione accessibile per iniziare con menu digitali e QR code. ChowNow punta su marketing e fidelizzazione, mentre pomoAI è pensato soprattutto per le pizzerie italiane.

Scegli Foodiv se…

Foodiv è la scelta più adatta se vuoi costruire un canale di ordinazione diretto senza pagare una commissione alla piattaforma su ogni ordine.

Può essere una buona soluzione se:

  • vuoi ricevere ordini direttamente dal sito del ristorante;
  • devi gestire asporto, delivery e ordini tramite QR code;
  • gestisci più sedi;
  • vuoi mantenere il controllo del brand e dell’esperienza del cliente;
  • vuoi accedere ai dati e alla cronologia degli ordini;
  • vuoi ridurre la dipendenza dai marketplace di delivery.

Scegli resmio se…

resmio ha più senso se il servizio al tavolo e le prenotazioni rappresentano una parte importante della tua attività.

Consideralo se:

  • ricevi molte prenotazioni online;
  • vuoi gestire prenotazioni, tavoli e ordini nello stesso sistema;
  • vuoi permettere ai clienti di ordinare tramite QR code;
  • vuoi ricevere ordini o prenotazioni attraverso Google;
  • gestisci un ristorante, bar o caffetteria con servizio in sala;
  • combini consumo sul posto, asporto e delivery.

Scegli Satisorder se…

Satisorder è una soluzione pratica per chi vuole iniziare con un investimento contenuto.

Può essere adatto se:

  • hai bisogno di un menu digitale accessibile tramite QR code;
  • vuoi testare gli ordini al tavolo senza cambiare tutto il tuo sistema;
  • gestisci un piccolo ristorante, bar, pub o caffetteria;
  • vuoi offrire menu in più lingue;
  • hai un budget software limitato;
  • integrazioni POS, CRM e automazioni avanzate non sono ancora una priorità.

Scegli ChowNow se…

ChowNow può essere interessante se vuoi collegare gli ordini diretti al marketing e alla fidelizzazione dei clienti.

Valutalo se:

  • ChowNow conferma la piena disponibilità del servizio in Italia;
  • il tuo POS è compatibile con la piattaforma;
  • vuoi un sito o un’app di ordinazione con il tuo brand;
  • vuoi raccogliere e utilizzare i dati dei clienti;
  • email, SMS, promozioni e ordini ripetuti sono importanti per la tua strategia;
  • puoi utilizzare i suoi sistemi di pagamento e le sue integrazioni locali.

Prima di scegliere ChowNow, verifica prezzi in euro, assistenza in italiano, pagamenti, delivery e conformità dei flussi di dati al GDPR.

Scegli pomoAI se…

pomoAI è la scelta più specifica per le pizzerie che lavorano soprattutto con asporto e consegna.

Può essere adatto se:

  • gestisci una pizzeria italiana;
  • ricevi ordini dal banco, dal telefono e dal sito;
  • la maggior parte degli ordini riguarda asporto o delivery;
  • hai bisogno di un POS cloud e di uno schermo cucina KDS;
  • vuoi gestire zone e costi di consegna;
  • devi controllare la capacità del forno e della cucina;
  • ricevi molti ordini concentrati nelle ore serali.

La sua specializzazione può essere un vantaggio per una pizzeria, ma potrebbe renderlo meno adatto a ristoranti con prenotazioni complesse, servizio al tavolo avanzato o più concept.

Quanto costa un sistema di ordinazione online per ristoranti?

Il costo può includere un canone mensile, una tariffa di configurazione, commissioni di pagamento e spese per app, stampanti, POS o consegne. Alcune piattaforme non applicano commissioni sugli ordini diretti, mentre altre offrono piani gratuiti con limiti. Ecco perché il confronto va fatto sul costo totale, non solo sul prezzo mensile mostrato nella pagina dei piani.

Canone mensile

Molti sistemi funzionano con un abbonamento mensile o annuale. Il prezzo cambia in base alle funzioni incluse, al numero di sedi, al volume degli ordini e agli strumenti operativi richiesti.

Un piano base può includere menu digitale, ordini dal sito e gestione dell’asporto. I piani più completi possono aggiungere:

  • delivery;
  • QR code;
  • gestione di più sedi;
  • POS;
  • KDS;
  • promozioni;
  • report avanzati;
  • app mobile personalizzata.

La fatturazione annuale può ridurre il costo mensile, ma richiede un impegno più lungo. Prima di scegliere, controlla anche le condizioni di rinnovo e cancellazione.

Commissione per ordine

Alcune piattaforme applicano una percentuale sul valore di ogni ordine. Altre chiedono un canone fisso senza trattenere una commissione sulle vendite dirette.

Il modello a percentuale può sembrare conveniente quando gli ordini sono pochi. Tuttavia, il costo cresce insieme alle vendite.

Per esempio, una commissione del 4% su 10.000 euro di ordini mensili equivale a 400 euro al mese. In quel caso, un piano flat potrebbe risultare più conveniente.

Controlla sempre se la dicitura senza commissioni riguarda:

  • ordini dal sito;
  • ordini dall’app;
  • marketplace;
  • delivery;
  • pagamenti online.

Anche quando la piattaforma non applica una commissione, il processore di pagamento può comunque trattenere una tariffa.

Elaborazione dei pagamenti

I pagamenti con carta, wallet digitali o altri sistemi online hanno quasi sempre un costo per transazione. La tariffa dipende dal fornitore scelto, dal Paese, dal tipo di carta e dal volume dei pagamenti.

I costi possono includere:

  • una percentuale sull’importo;
  • una quota fissa per transazione;
  • commissioni per carte internazionali;
  • rimborsi;
  • chargeback;
  • accrediti rapidi.

Prima di confrontare le piattaforme, verifica se il costo del pagamento è incluso nel piano oppure viene fatturato separatamente da Stripe, PayPal, Satispay o un altro fornitore.

Configurazione e migrazione del menu

Alcuni sistemi permettono di iniziare senza costi di configurazione. Altri applicano una tariffa iniziale per preparare l’account, caricare il menu o collegare i dispositivi.

La migrazione può includere:

  • categorie;
  • prodotti;
  • prezzi;
  • immagini;
  • varianti;
  • topping;
  • allergeni;
  • zone di consegna;
  • orari;
  • dati dei clienti.

Un menu semplice richiede poco lavoro. Una pizzeria con molti formati, impasti e aggiunte può richiedere più tempo.

Chiedi sempre se il caricamento del menu è incluso, assistito oppure lasciato completamente al ristorante.

Hardware e stampanti

Non tutti i sistemi richiedono hardware dedicato. Alcune piattaforme funzionano con un tablet o un computer già presente nel locale. Altre possono richiedere:

  • stampante termica;
  • tablet per gli ordini;
  • display cucina;
  • terminale POS;
  • cassetto contanti;
  • dispositivo per i pagamenti;
  • supporti o accessori.

Il costo iniziale aumenta quando servono più stampanti o schermi per separare cassa, cucina, pizzeria e consegne.

Verifica anche se l’hardware viene acquistato, noleggiato o fornito in comodato. Controlla inoltre eventuali costi di spedizione, installazione e assistenza.

App mobile e moduli aggiuntivi

Un’app personalizzata con il brand del ristorante può essere inclusa nei piani più costosi oppure venduta come servizio aggiuntivo.

Tra gli altri moduli a pagamento possono esserci:

  • programmi fedeltà;
  • email marketing;
  • SMS;
  • prenotazioni;
  • gestione dei tavoli;
  • report avanzati;
  • più sedi;
  • gestione del personale;
  • catering;
  • integrazioni POS.

Ecco il punto: un piano economico può diventare costoso quando aggiungi tutte le funzioni necessarie. Conviene quindi preparare un elenco dei requisiti prima di confrontare i prezzi.

Costi di consegna

Il software per gli ordini e il servizio di consegna non sono sempre la stessa cosa.

Una piattaforma può permettere di configurare zone, tariffe e orari, ma il ristorante deve comunque organizzare la consegna con:

  • rider interni;
  • corrieri locali;
  • partner esterni;
  • servizi di delivery integrati.

Il costo può essere fisso per ordine, calcolato in base alla distanza oppure addebitato direttamente al cliente.

Controlla anche se il sistema applica costi aggiuntivi per:

  • assegnazione del rider;
  • tracking;
  • notifiche;
  • consegne programmate;
  • ordini fuori zona;
  • tempi di attesa.

Esempio di confronto dei costi

I valori seguenti sono solo esempi illustrativi. Non rappresentano i prezzi reali delle piattaforme analizzate.

Verdetto finale: qual è il miglior sistema di ordinazione online in Italia?

Foodiv è la scelta complessiva più equilibrata per i ristoranti che vogliono ricevere ordini diretti dal proprio sito, gestire asporto, delivery e QR code e mantenere il controllo del brand e dei dati dei clienti. Il modello senza commissione per ordine lo rende particolarmente interessante per le attività che vogliono ridurre la dipendenza dai marketplace.

Detto questo, non esiste una piattaforma migliore per ogni ristorante. resmio è più adatto a chi vuole unire ordini e prenotazioni, mentre Satisorder offre un punto di partenza economico per menu digitali e QR code. ChowNow può essere utile per marketing e fidelizzazione, ma la disponibilità in Italia va verificata. pomoAI resta invece una scelta mirata per pizzerie, asporto e delivery.

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